#IoStoConLoro: Oltre i pregiudizi, oltre la violenza

#IoStoConLoro: Oltre i pregiudizi, oltre la violenza

#IoStoConLoro, di Loredana Frescura e Marco Tomatis, Leggereditore, 2018
Età consigliata: 14 – 16 anni

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#IoStoConLoro Copertina del libroÈ il suo ultimo giorno di servizio nel mondo della scuola. Il preside riceve una lettera dove, una dei suoi ex alunni, racconta quanto è accaduto 13 anni fa a sei ragazzi che frequentavano quella scuola.

Giovani che il preside non ha mai dimenticato, perché quei ragazzi, provenienti da famiglie con forte disagio sociale, sono entrati nella sua vita.

Checco Finocchio, Enrico cervello bruciato, Carla Puttana, Graziano scarpe strette, Teresa gambe a fiori, Piero avanzo di galera, sono i nomignoli che una banda di “ragazzi bene” aveva attribuito a questo gruppo di giovani in difficoltà.
Giovani che non hanno mai fatto niente di male, se non rispondere, a volte, agli atti di bullismo pesante che gli altri, quelli perbene, commettevano, restando impuniti.

Storie di violenze familiari, ma anche storie di violenze sociali, fuori e dentro la scuola, rimaste troppo a lungo ignorate dagli insegnanti. Solo il preside è stato l’unico adulto che ha saputo capirli e aiutarli, ha scommesso su quei ragazzi e ha saputo vedere, oltre il rendimento scolastico, l’umanità di cui erano portatori.

Quella lettera è la storia che state leggendo, commuovente, meravigliosa, rabbiosa. Una storia che ti resta dentro viva e dolorosa e che difficilmente potrete dimenticare.

3 Risposte “#IoStoConLoro: Oltre i pregiudizi, oltre la violenza”

  1. Questo libro che ho appena letto mi è piaciuto abbastanza: il modo in cui la scrittrice ha finalizzato la storia è stato ottimo, anche il modo indiretto che ha descritto la storia e le vicende dei personaggi di cui hanno superato l’ho trovato eccellente, ma alcuni parti non mi sono piaciute: il fatto che nel libro avvengono troppi avventi uno dopo l’altro senza prima che finisca l’accaduto iniziale, il fatto che il narratore non si capisce subito e che si divide in due parti nel contesto del libro anche il fatto la narrazione del testo non riesce a proseguire bene. Ci sono stati due personaggi che mi hanno molto impressionato uno era Checco Finocchio mi aveva coinvolto molto per la situazione che aveva, visto che l’ho avevano etichettato e giudicato per il fatto che la sua situazione familiare era povera e loro non potevano permettersi nuovi vestiti ed egli utilizzava gli abiti di sua sorella e gli altri l’hanno giudicato come omosessuale senza nessuna teoria circoscritta assieme di come affronta i bulli nella giornata di neve per salvare i suoi amici e di come non l’ho trattano più in quella maniera, e di come adesso può raggiungere i suoi sogni. Invece un’altro personaggio che mi sono visto in me era stata Carla la Puttana per il fatto in cui lei prima pensava soltanto a fare sempre sesso con ogni oggetto che si muove, ma nel corso della storia incontriamo momenti di quando trova finalmente il suo primo amore o di quando usa la sa mente come la giornata di neve, quando deve salvare Enrico all’ospedale per dire cosa ha visto prima di andarlo ad aiutare, oppure quando aiuta Teresa ‘Gambe di Fiori’ con i soldi o il cellulare. Questo libro lo consiglierei a chi ama il contesto della storia, ma ugualmente non lo consiglierei a nessuno.

  2. Questo libro mi è piaciuto molto , per vari motivi .
    Uno di questi è il fatto che la scrittrice ha scritto questo libro da due protagonisti differenti, e questo ti fa interagire con il mondo dei adulti , capendo cosa pensano e come agiscono di fronte dei problemi, e ti fa anche interagire con il mondo dei adolescenti facendoti sempre capire quello che pensano ,quello che provano in quella età , e come agiscono di fronte dei problemi.
    Il secondo motivo per cui mi è piaciuto questo libro è come la scrittrice ti fa interagire con il libro , facendoti sentire parte integrante della storia.
    Invece il personaggio con cui mi sono riconosciuta è Graziano , un ragazzo con vari problemi fisici ,che sapendo di avere comunque un problema non pensa di curarsi , e che all’inizio della sua adolescenza veniva preso di mira per questo problema e si sentiva sempre triste per questo motivo , ad un certo punto abituato ad essere preso in giro ,senza essersi reso conto ha iniziato a uscire senza nascondere questo suo problema e non ascoltando più le voci che giravano sul suo conto.
    questo mi ha fatto ricordare una parte dell’inizio della mia adolescenza , che io come lui avevo un problema ma poi non mi è più importato niente.
    Tralasciando il fatto che con Graziano mi ci sono ritrovata bene perché era simile a me, il personaggio che ho preferito è stata Carla, perché è una ragazza che all’apparenza fa credere a tutti che è una ragazza forte ma che in realtà è una ragazza con incertezze , ma che cerca di aiutare sempre tutti, è questo fa capire che anche se lei ha problemi in famiglia o comunque problemi nella sua vita lei cerca e ci riesce ad aiutare i suoi amici , che molto spesso si sono trovati in difficoltà.
    La parte che mi è piaciuta di più è stata quando Teresa muore, non perché sono macabra , ma perché quando Teresa parla con Carla tenendogli la mano ,e si butta lasciandogli la mano, e poi carla chiama il preside donato dicendogli ” Teresa non sa nuotare” , secondo me questa parte è stata la parte più commovente di tutto il libro che in quel momento capisci che il libro ti ha fatto interagire con i personaggi , pensando che tu l’avresti potuta salvare ma che comunque non ci saresti riuscita.
    io questo libro lo consiglierei a tutti dai più giovani ai più anziani , anche se a me ha coinvolto di più quando la parte della storia viene raccontata da Carla perché è una ragazzina che parla credo che se qualcun’altro oltre la mia età leggesse questo libro verrebbe coinvolto dalla parte di storia dove si sente interpellato.

  3. Questo libro mi è piaciuto molto, dal fatto che gli scrittori lo hanno scritto guardando la storia da due punti di vista diversi, uno quello della ragazzina Carla e l’altro quello del preside della scuola Donato, mettendo a confronto questi due pensieri possiamo capire cosa ne pensa un adulto e cosa pensa una ragazzina di 12 anni.
    Un’altra cosa che bella di questo libro che fa pensare a molte cose è l’argomento di cui parla, il bullismo, un argomento secondo me molto importante proprio nella società di oggi, essendo un tema attuale di cui molte persone ne sono state vittime, da questo libro si può capire come affrontarlo oppure come aiutare una persona al affrontarlo, questo si capisce bene dal fatto che possiamo vede come la pensa un adulto e come la pensa una ragazza di 12 anni.
    In questo libro possiamo vedere molto bene come cinque compagni di classe tutti vittime di bullismo a scuola aiutandosi tra di loro e con l’aiuto del preside riescano ad affrontare tutto questo succedersi di eventi, che diventano sempre più grandi ed ogni giorno si ripetono fino a causare gravi danni.
    Leggendo il libro ho anche capito quanto sia importante avere amici al tuo fianco che ti aiutino ad per ogni problema.
    Il personaggio che mi ha colpito di più è il preside della storia Donato, il preside della scuola, essendo un adulto e avendo un ruolo molto importante, aiuta i ragazzi a migliorarsi e ad affrontare alcuni problemi.
    Questo libro lo consiglio perché secondo me fa suscitare molti pensieri e fa capire molte cose.

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