Io sono nessuno: furti d’identità e colpi di scena

Io sono nessuno: furti d’identità e colpi di scena

Io sono nessuno, di Jenny Valentine, Piemme, 2015
Età di lettura consigliata: 14 anni

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io sono nessunoPer tutta la vita Chap non ha fatto altro che scappare.

Un giorno viene scambiato per Cassiel Roadnight, un ragazzo scomparso due anni prima.

La somiglianza tra Chap e Cassiel è davvero stupefacente e la famiglia che ancora lo cerca disperatamente sembra perfetta.

Così Chap decide di rubare l’identità di Cassiel per vivere una vita come tutti gli altri ragazzi della sua età, con una famiglia e degli amici.

Però a volte diventare qualcun altro non è per niente semplice, anzi, è più complicato di quello che Chap possa immaginare, soprattutto quando inizia a scoprire che la vita di Cassiel era tutt’altro che perfetta e che la sua famiglia nasconde molti segreti

Libro che si legge tutto d’un fiato, con suspense e colpi di scena che ti colgono d’improvviso.
Per questo lo consiglio anche a ragazzi di maggior età.

Recensione a cura di Sofia, Progetto Alternanza Scuola-Lavoro alla Biblioteca Sandro Penna

1 commento su “Io sono nessuno: furti d’identità e colpi di scena”

  1. Vorremmo tutti vivere quel tipo di vita perfetta, vorremmo tutti alzarci una mattina e ritrovarci nei panni della persona che abbiamo sempre voluto essere. E ogni volta ti lamenti di quello che hai, e vedi sempre quello che ti manca, quello che vorresti avere.
    Vorresti essere quel tuo amico, o quel tuo compagno di scuola che abita in una villa, ha tanti vestiti dentro l’armadio, ha tanti soldi dentro il portafoglio, ha tanti amici con cui uscire e ha dei genitori che lo viziano e gli lasciano fare tutto quello che vuole.
    Vorremmo tutti vivere quel tipo di vita perfetta … peccato che una vita perfetta non ce l’ha nessuno e tutti, chi più, chi meno, abbiamo dei problemi e anche quando il nostro bicchiere è pieno riusciamo sempre a sentire la mancanza di quella goccia che lo farebbe strabordare.
    Sarebbe utile vivere per qualche giorno nel corpo di qualcun altro, ci accorgeremmo che la nostra vita non fa poi così schifo, perché i problemi li abbiamo tutti e a volte qualcuno riesce a nasconderli, qualcuno li ignora, qualcunaltro li affronta.

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