Cuori d’ombra

Cuori d’ombra

Cuori d’ombra, Silvia Roncaglia, Antonio Ferrara, Salani Editore, 2015.
Età consigliata: 12 anni

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In Cuori d’ombra, Sarah e Franz sono due ragazzi che si sono scelti per amarsi e non ci sarebbe niente di male se non si trovassero a Terezín, nel 1941.

Sarah è una ragazza ebrea ed è stata deportata insieme alla sua famiglia a Theresienstadt, in quella che per la pubblica opinione viene fatta passare come «la città donata da Hitler agli Ebrei». Così la famiglia Goldman parte dalla Germania con la speranza di trovare finalmente la pace. Ma la realtà contraddice ogni speranza e, non appena la famiglia arriva sul posto, viene smembrata: gli uomini da una parte, le donne da un’altra e i bambini in un altro posto ancora.

Terezín è in realtà un ghetto-lager in cui vengono smistati gli Ebrei e successivamente deportati nei campi di concentramento, in cui trovano la morte.

Sarah viene confinata nell’area riservata ai bambini, meno atroce ma pur sempre terribile ma anche se patisce la fame, il freddo, la stanchezza e la sporcizia, la ragazza può contare sul suo violino, sulla maestra che le insegna di nascosto tutto quello che c’è da sapere e incontra un’amica, Helga, che l’aiuta e la protegge.

Un giorno Sarah scorge quegli occhi, gli occhi di un ragazzo che in quel posto non è come lei. Franz è una delle SS, è il nemico e per questo dovrebbe temerlo perché d’altronde è lui che comanda.

Eppure anche Franz viene colpito dallo sguardo magnetico di quella ragazza. Non può più farne a meno e si espone a qualsiasi rischio pur di vederla. Arriva addirittura a organizzare degli incontri furtivi nella sua camera e così nasce una vera e propria relazione clandestina… Peccato che in quel posto non ci sia posto per l’amore in generale, figurarsi per un amore come il loro.

Entrambi sanno che se dovessero essere scoperti non avrebbero modo di salvarsi… Che cosa fare? Riuscirà l’amore a vincere l’odio?

Cuori d’Ombra è un libro per riflettere sulla Shoah, per non dimenticare.

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