Papà sta sulla torre: tre amici alla ricerca di se stessi

Papà sta sulla torre: tre amici alla ricerca di se stessi

Papà sta sulla torre, di Francesco D’Adamo, Giunti, 2017
Età consigliata: 11-12 anni

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papà sta sulla torre

Tre amici alla ricerca di se stessi, in un’avventura rocambolesca, alla fine della quale ciascuno troverà il perché della propria vita.

«Papà sta sulla torre» è ambientato in una piccola città industriale, industrie pesanti, di ferro e acciaio.

Periferie desolate, con immense pianure inquinate, dove non cresce niente.

Un fiume, il cosiddetto fiume nero, che esala miasmi velenosi, che irritano la gola
ed è una discarica di oggetti che non servono più.
Ecco, sì, non servono più e vengono scartati, proprio come gli uomini, i lavoratori di quella città che non servono più, perché le fabbriche hanno chiuso.

Per questo il papà di Nino è salito su una vecchia torre, una ciminiera altissima,
per protesta: da qui il titolo del libro, «Papà sta sulla torre».

Ma non sono solo gli operai senza lavoro a non servire più.
Al mondo sono tanti gli scarti umani: li ha visti Nino, con il suo papà una mattina presto, quando era ancora buio, uomini neri che imploravano lavoro ai cancelli di una fabbrica.

Ne sa qualcosa Cassandra Vu, abbandonata neonata dai suoi genitori partiti su un barcone e forse mai arrivati.
Ne sa qualcosa Goffy, che vive solo con il padre, che tira avanti con piccoli lavori saltuari.

Francesco D’Adamo è scrittore, giornalista e insegnante. Nel 1999 ha esordito nella narrativa per ragazzi.

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